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Dichiarazioni fiscali relative al periodo d’imposta 2022 da inviare entro il 30 Novembre

Giovedì 30 novembre 2023 scade il termine per presentare le dichiarazioni dei redditi e IRAP 2023, relative al periodo d’imposta 2022, delle persone fisiche e delle società di persone e soggetti equiparati, nonché dei soggetti IRES.

Per quanto riguarda i soggetti IRES, il termine per la presentazione delle dichiarazioni scade l’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Pertanto, il termine del 30 novembre si applica ai soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare (c.d. “soggetti solari”).


Le dichiarazioni possono essere trasmesse telematicamente: - direttamente dal contribuente; - oppure tramite un intermediario abilitato; - oppure tramite una società del gruppo.


Con specifico riferimento al modello REDDITI PF 2023, il termine del 30 novembre 2023 si applica anche alle persone fisiche che, in aggiunta al modello 730/2023 presentato entro lo scorso 30 settembre, devono presentare uno o più quadri del modello REDDITI PF 2023 entro i relativi termini, per indicare redditi o dati che non sono previsti nel modello 730 stesso. Si tratta in particolare dei quadri RT, RM, RS, RW e AC del modello REDDITI PF 2023. Nei suddetti casi: - i quadri sono da presentare unitamente al frontespizio del modello REDDITI; - non occorre barrare la casella “Dichiarazione integrativa”.


Dal punto di vista sanzionatorio, si riepilogano le principali sanzioni applicabili: - in caso di omessa dichiarazione, si applica la sanzione dal 120% al 240% delle imposte dovute, con un minimo di 250 euro; se non sono dovute imposte, si applica una sanzione da 250 a 1.000 euro; - in caso di dichiarazione presentata entro i 90 giorni (quindi entro il 28 febbraio 2024, per quelle con scadenza al 30 novembre 2023), si applica la sanzione da 250 a 1.000 euro; - in caso di dichiarazione presentata entro il termine per l’invio delle dichiarazioni 2024 relative al periodo d’imposta 2023, si applica la sanzione dal 60% al 120% delle imposte dovute, con un minimo di 200 euro; se non sono dovute imposte, si applica una sanzione da 150 a 500 euro; - in caso di dichiarazione infedele, si applica la sanzione dal 90% al 180% dell’imposta; - in caso di dichiarazione infedele integrata entro i 90 giorni, si applica la sanzione da 250 a 2.000 euro; - in caso di dichiarazione irregolare o inesatta, si applica la sanzione da 250 a 2.000 euro.


Quanto ai termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi e IRAP, si precisa che lo schema di DLgs. c.d. “Adempimenti”, sul quale le competenti Commissioni parlamentari devono fornire i pareri entro il prossimo 14 dicembre, prevede modifiche in relazione ai termini di presentazione delle stesse.

In particolare, l’art. 11 dello schema di decreto legislativo, prevede un’anticipazione dal 30 novembre al 30 settembre del termine per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e IRAP. In relazione ai soggetti IRES, il termine è anticipato dall’undicesimo al nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

Le suddette disposizioni si applicano a decorrere dal 2024, vale a dire dalle dichiarazioni dei redditi e IRAP relative al periodo d’imposta 2023 che saranno trasmesse l’anno prossimo.

In pratica, verrebbero riportati in vigore i termini previsti prima della modifica introdotta dall’art. 4-bis comma 2 del DL 34/2019, il quale aveva stabilito, a regime, una proroga dei termini per le dichiarazioni dei redditi e IRAP, speculare rispetto all’anticipazione di cui al DLgs. “Adempimenti”.

Come si legge nella relazione illustrativa allo schema di decreto legislativo “Adempimenti”, la modifica consente di anticipare il controllo delle dichiarazioni e di conseguenza l’erogazione degli eventuali rimborsi ai contribuenti.


Si prevede inoltre di anticipare di un mese (dal 1° maggio al 1° aprile) il termine iniziale di presentazione delle dichiarazioni dei redditi e IRAP; tale modifica avrà però effetto a partire dal 2025, in relazione alle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2024.

In base a quanto indicato nella relazione illustrativa alla bozza di decreto legislativo “Adempimenti”, la modifica consente di anticipare i tempi per la precompilazione delle dichiarazioni. Dovrà però essere adeguato il termine entro cui l’Agenzia delle Entrate rende disponibili le dichiarazioni precompilate, attualmente fissato al 30 aprile.

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