Bando ISI: risorse per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori

Il Bando ISI ha l’obiettivo di incentivare – con uno stanziamento di risorse pari a 273.700.000 euro – le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti.

L’iniziativa è rivolta a tutte le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura e anche agli enti del Terzo settore (limitatamente all’Asse 2 di finanziamento).


Possono essere finanziate le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 5 Assi di finanziamento:

  • progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse di finanziamento 1;

  • progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi – Asse di finanziamento 2;

  • progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3;

  • progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse di finanziamento 4;

  • progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli – Asse di finanziamento 5.


Per quanto riguarda le scadenze collegate alla procedura di accesso ai finanziamenti, si ricorda che nell’apposita sezione del sito www.inail.it dedicata all’Avviso pubblico ISI 2021 è pubblicato il calendario – in continuo aggiornamento – che riporta le date di apertura e chiusura delle procedure informatiche, in corrispondenza di ciascuna fase procedurale, e le date di pubblicazione degli elenchi cronologici.


Con particolare riferimento alla fase di invio delle domande, la tabella temporale pubblicata sul sito evidenzia innanzitutto che a partire dalle ore 10.00 del prossimo 27 ottobre saranno disponibili gli indirizzi del portale del partecipante e di quello dell’amministratore. A partire dal giorno successivo, alla medesima ora, sarà possibile effettuare la registrazione sui predetti portali.

Nel merito, si ricorda che già dal 12 settembre scorso l’INAIL ha messo a disposizione delle aziende interessate un apposito manuale con cui vengono illustrate le regole tecniche per effettuare la trasmissione delle domande di finanziamento.

Sulla base delle citate regole tecniche, le imprese potranno accedere allo sportello informatico per l’inoltro della richiesta di ammissione al finanziamento, utilizzando il codice identificativo attribuito alla propria domanda e ottenuto mediante la procedura di download. Va detto che il codice identificativo, dopo l’invio telematico della relativa domanda, sarà annullato dallo sportello informatico e pertanto non sarà più utilizzabile.


Tornando alla calendarizzazione degli adempimenti, dal 14 novembre 2022 sarà disponibile – nella funzione on line “ISI domanda” – l’indirizzo dello sportello informatico, mentre per il successivo 16 novembre è fissato il “click day” per l’invio della domanda. Nel dettaglio, per le ore 10.00 di quest’ultima data è prevista l’autenticazione dell’utente, in occasione della quale sarà visualizzabile una pagina di attesa, mentre la fase di invio vero e proprio della domanda è previsto dalle ore 11.00 alle ore 11.20 del 16 novembre.


Lo sportello informatico collocherà le domande in ordine cronologico di arrivo sulla base dell’orario registrato dai sistemi informatici INAIL. Al termine di ogni singola registrazione l’utente visualizzerà un messaggio che attesta la corretta presa in carico dell’invio.


Entro 14 giorni dalla chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, sul sito dell’INAIL verranno pubblicati gli elenchi cronologici provvisori in cui saranno riportate sia le domande collocate in posizione utile per l’ammissibilità al finanziamento (ovvero fino alla capienza della dotazione finanziaria) che dovranno essere convalidate tramite l’invio del modulo di domanda (Modulo A) e della documentazione a suo completamento, sia le domande risultate provvisoriamente non ammissibili per carenza di fondi.

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